di Baldo Tronfini (the director)
Our people. Our prêt-à-porter
A tutti i ricercatori e i ricercatori femmine,
in un momento storico in cui molti di voi si interrogano sull’eventualità non trascurabile di dover cambiare mestiere, il Dipartimento Ricerca e Innovazione ha ritenuto necessario affrontare una questione ancora più urgente:
lo stile.
Abbiamo infatti il dovere di sapere quanti punti stile assegnare ai dipendenti.
Nasce così la nuova iniziativa del dipartimento di ricerca e innovazione tecnologica, supportato dagli uffici di comunicazione del Pippolone dello stato libero di bananas “Wear the future“, un nuovo paradigma attraverso il quale la grande ricerca pubblica incontra tessuti, abiti, creatività e quell’irrinunciabile necessità strategica di andare oltre ciò che appare.
Molto oltre, così oltre da sfocare completamente il problema.
Grazie al Pippolone, il nostro centro di calcolo recentemente rinnovato, che verrà alimentato con l’alta brillanza del direttore, cioè io, oggi possiamo osservare ciò che normalmente rimane invisibile, la ricerca fondamentale, ormai così ben nascosta da richiedere una grande infrastruttura per individuarla.
Quale tecnica viene utilizzata? Perché serve il Pippolone? Quale domanda scientifica stiamo cercando di risolvere?
Sono interrogativi complessi che non devono distrarci. Il vero obiettivo è creare dialogo.
Dialogo con l’abito, dialogo col monaco, dialogo tra moda e intelligenza artificiale.
Tra intelligenza artificiale e biodiversità, tra biodiversità e monaco, tra monaco e abito.
E infine, in una delle più avanzate forme di transdisciplinarità mai finanziate, tra l’abito e l’abito.
Alla fine, con un po’ di fortuna, potrebbe perfino comparire un esperimento.
E quindi, avviciniamo alla ricerca le fasce della popolazione che finora abbiamo colpevolmente trascurato.
Studenti? Insegnanti? Imprese tecnologiche? Giovani ricercatori?
No, noi vogliamo Valentino.
E attenderemo con fiducia che una maison internazionale decida di salvare il sistema nazionale della ricerca. Nel frattempo continueremo a investire nella risorsa più abbondante rimasta a disposizione concentrandoci nella spremitura a freddo del ricercatore precario.
