Baldo Tronfini è il Direttore del Dipartimento di Ricerca e Tecnologia dello Stato Libero di Bananas. Da anni si dedica con costanza allo studio delle dinamiche organizzative e del potere amministrativo, maturando una convinzione semplice ma profonda: le decisioni difficili tendono a generarsi spontaneamente se le problematiche a cui rispondono vengono ignorate abbastanza a lungo.
Considerato da molti una figura schiva Baldo comunica prevalentemente attraverso il silenzio. Le sue email sono rare, preziose e spesso attese con lo stesso spirito con cui gli antichi osservavano le comete: nessuno sa esattamente quando arriveranno, ma tutti ne parlano.
Ha sviluppato uno stile manageriale essenziale, basato sulla fiducia reciproca. Lui si fida che i collaboratori trovino da soli una soluzione ai problemi; i collaboratori si fidano che prima o poi lui si accorga della loro esistenza.
Convinto sostenitore della meritocrazia, ritiene che ogni valutazione debba essere interpretata nel suo significato più ampio e spirituale. Per questo evita accuratamente di spiegarne i criteri, lasciando ai ricercatori la preziosa opportunità di esercitare il pensiero critico. Fedele al “faccio come cazzo mi pare” dirige il dipartimento e stila le valutazioni con grande puntualità.
I suoi collaboratori ne apprezzano soprattutto la coerenza. Nel corso della carriera è infatti riuscito a mantenere immutate alcune qualità fondamentali: la capacità di non lasciarsi turbare dai conflitti, l’abilità di osservare i problemi da una distanza di sicurezza e una serenità quasi commovente di fronte alle conseguenze delle proprie decisioni.
Padre di femmine e uomo delle istituzioni, Baldo conserva ancora una sincera fiducia nell’essere umano. Una fiducia che, fortunatamente per lui, non viene quasi mai messa alla prova dall’ascolto delle sue ragioni.
Se sottoposto a tensione è sempre pronto a tirare fuori il portafogli. Unico macchia nella sua figura professionale è l’utilitto di tagli di contante da soli 20 euro.

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