di Aida Grugnetti (Direttore Generale femmina dell’Ente Unico di ricerca dello stato di bananas)
Si comunica l’avvio del programma strategico Innovation-Free Innovation, finalizzato a liberare definitivamente l’innovazione dalla necessità di produrre nuova conoscenza.
Il programma si fonda sulla Data-Free Data Architecture, infrastruttura concepita per organizzare, descrivere, classificare e rendere riutilizzabili i dati indipendentemente dalla loro effettiva esistenza. In tal modo sarà possibile anticipare la fase di valorizzazione del dato rispetto alla sua produzione, superando definitivamente il tradizionale vincolo secondo cui un dato dovrebbe essere disponibile prima di poter essere gestito.
Per le attività dimostrative saranno utilizzate le banane, individuate quale asset strategico multifunzionale. Non disponendo il Dipartimento di banane proprie, queste saranno temporaneamente prese in prestito presso strutture del terzo mondo che le producono materialmente. Tale circostanza non compromette gli obiettivi strategici, poiché la proprietà del bene non costituisce requisito essenziale ai fini della sua valorizzazione progettuale.
La Data-Free Data Architecture consentirà inoltre di affrontare in maniera strutturale, anche grazie alle potenzialità del Pippolone, nostro centro dati d’eccellenza, il problema del precariato scientifico. Venendo meno la necessità di produrre dati, viene infatti meno anche la necessità di personale incaricato di produrli. Il precariato sarà pertanto definitivamente superato attraverso il superamento del precario.
Il programma adotta inoltre un modello di innovazione circolare ispirato all’Ouroboros, alle filosofie orientali e alla Cina, indicata quale riferimento internazionale per i processi di innovazione continua. Nella nostra reinterpretazione, l’innovazione genera innovazione, che viene reimmessa nel sistema per produrre ulteriore innovazione, senza necessità di introdurre nuova conoscenza dall’esterno.
Il processo sarà accompagnato da attività di monitoraggio, disseminazione e rendicontazione, volte a documentare puntualmente i risultati attesi anche in assenza dei risultati medesimi.
Il futuro sarà architecture-oriented.
La conoscenza sarà progressivamente opzionale.
I dati, ove disponibili, potranno comunque, in caso essere presi eventualmente in considerazione.
