Alla cortese attenzione del Direttore Baldo Tronfini
Oggetto: richiesta di individuazione di un altro ricercatore
Elio Misuri (Ricercatore, laboratorio INNOFREE per l’Innovation-Free Innovation)
Gentile, Luminosissimo, Direttor Tronfini,
le scrivo per sapere se, oltre a me, qualcun altro svolga attività di ricerca presso il nostro Ente di Ricerca. Mi rendo conto che la domanda possa apparire poco strategica. Ho provato a formularla in termini di ecosistema, ma alla fine significava sempre la stessa cosa. La richiesta nasce dall’esigenza di confrontarmi su un risultato che ho ottenuto e che non capisco. Ho consultato il sito dell’Ente per individuare un collega. Ho trovato il comitato per il futuro, il laboratorio delle sfolgoranze e il bunker narrativo, accanto alla grande foto dell’edificio con lei e la dottoressa Grugnetti. Non sono riuscito a capire chi contattare. Ho visto con piacere che sono stati selezionati i finalisti del premio di fantascienza. Leggo anch’io fantascienza. Mi sembra una buona cosa mettere scienziati e scrittori nella stessa stanza. Mi chiedevo solo se fosse possibile mettere anche due scienziati nella stessa stanza, ogni tanto.
Memore della doppia valenza contrattuale di Zacchi Lo Piccolo, anche lui parzialmente scienziato, l’ho cercato. Davanti alla cappa biologica del suo laboratorio impugnava una pistola ad azoto liquido con la serenità di chi innaffia un orto. Ho temuto per la mia incolumità. Quando ha girato il polso verso di me, ho rinunciato al confronto interdisciplinare.
Ultimamente parlo con lo strumento. Lui almeno risponde ogni tanto, con un bip. Mi basterebbe un collega. Parteciperei volentieri a una riunione: porto dati e caffè, ascolto i problemi altrui.
Mi sento solo, Direttore. La prego di non trasformare questa frase in un evento sulla solitudine dell’innovazione. Mi presenti qualcuno.
