Ci sono persone con cui scatta immediatamente qualcosa. Bastano pochi minuti per sentirsi in sintonia, come se ci conoscessimo da sempre. La chiamiamo affinità, intesa, chimica. Ma se quella chimica fosse, almeno in parte, reale?
Nel 2022, un gruppo di ricercatori del Weizmann Institute of Science, in Israele, ha pubblicato su Science Advances uno studio dal titolo There is chemistry in social chemistry, indagando il possibile ruolo dell’odore corporeo nella formazione delle amicizie.
Gli scienziati hanno reclutato venti coppie di amici dello stesso sesso, accomunati da un’esperienza particolare: entrambi ricordavano di aver provato un’intesa immediata al primo incontro. Sono le cosiddette click friendships.
I partecipanti hanno indossato magliette seguendo un protocollo rigoroso, per raccogliere campioni del proprio odore corporeo. I ricercatori li hanno poi analizzati con un naso elettronico, uno strumento capace di rilevare differenti profili di composti volatili.
Il risultato? Gli odori degli amici erano significativamente più simili tra loro rispetto a quelli di coppie formate casualmente. Anche valutatori umani hanno riconosciuto una maggiore somiglianza olfattiva.
Ma essere amici potrebbe rendere simili gli odori, magari attraverso abitudini e ambienti condivisi. Per approfondire, i ricercatori hanno organizzato un secondo esperimento con persone sconosciute, facendole interagire senza parlare. La somiglianza chimica dei loro odori risultava associata a interazioni più positive.
Un modello statistico basato sul naso elettronico ha classificato correttamente circa il 71% degli esiti di intesa reciproca nel campione sperimentale.
Questo non dimostra che scegliamo gli amici annusandoli inconsapevolmente, né che l’odore determini le nostre relazioni. Lo studio suggerisce però che la comunicazione chimica potrebbe contribuire alla formazione dei legami sociali umani.
Tra le opere di narrativa esordiente a tema scientifico raccontate qualche mese fa nella nostra rubrica Scienza da leggere, avevamo incontrato Echo, un romanzo in cui gli odori diventano la chiave per ritrovare ricordi e legami affettivi. Se nella finzione letteraria l’olfatto permette di tornare alle persone che abbiamo conosciuto, nella ricerca scientifica potrebbe contribuire persino a spiegare perché alcune persone ci risultino immediatamente familiari.
Forse, quando diciamo che tra due persone c’è chimica, siamo meno metaforici di quanto crediamo.
